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domenica 9 ottobre 2016

Convegno: Italo Globali - Protagonisti nel Mondo. Sintesi.




Convegno: Italo Globali - Protagonisti nel Mondo, italiani per sempre.

Evento: - Sala Aldo Moro, Palazzo Montecitorio - Martedì 4 Ottobre 2016 ore 14:30  

Italo Globali 

Protagonisti nel Mondo

Italiani per sempre

Una"finestra d'osservazione" su uno dei temi "caldi" della Realtà Italiana:
  • L'esodo delle intelligenze giovanile, letto generalmente come una forma d'inghiottitoio culturale e, per ricaduta, economico del Paese.
Vicepresidente della Camera, Simone Baldelli.
Ha aperto i lavori il Vicepresidente della Camera, Simone Baldelli che, dando il saluto di benvenuto, ha sapientemente spostato il fuoco di lettura da una chiave negativa che legge la "Fuga dei Cervelli" come una perdita di risorse per il Paese, ad una positiva, quale interscambio di esperienze di successo che, facilitando la circolarità delle idee, è di fatto una fonte di arricchimento, innescando un circolo virtuoso di nuove opportunità.

L'introduzione ai lavori è stata curata dal
On. Antonio Palmieri dell'Intergruppo Parlamentare Innovazione, che accogliendo l'idea dell'evento, ha personalmente curato la realizzazione dello stesso. Nella doppia azione di apertura/chiusura dei lavori, ha voluto dare un'intonazione propositiva auspicando l'Apertura degli Sguardi Politici ed Economici alla Realtà Globale che sta disegnando nuovi orizzonti non solo economici, ma soprattutto mentali.



Egli con grande chiarezza ha sottolineato come le nuove generazioni siano sotto certi aspetti molto più disponibili alla globalità, sentendosi già Cittadini a Spazio Allargato con una quasi innata propensione al viaggiare tra le Lingue, le Società e le Culture.

On. Antonio Palmieri, Inter-gruppo parlamentare innovazione.

L'ideatore dell'Evento, il Giornalista, Blogger Gabriele Caramellino, ha definito l'idea di "Italo Globali", come concetto fluido, in perenne divenire, ma ricco di stimoli per poter parlare dei linguaggi della Contemporaneità:
  • Italo Globali è un modo di essere, di pensare, di vivere, di ragionare.
Gabriele Caramellino, curatore del libro "Italo Globali". Lupetti editore, 2014.

Avendo l'Italia accumulato dei ritardi sui nuovi linguaggi, ha sottolineato come occorra affrontare i nuovi temi strategici, soprattutto tecnologici, misurandosi con il cambiamento per meglio valorizzare il lato migliore dell'italianità nel Mondo.
Passato, poi, a illustrale la scaletta della serata, ha riportato in omaggio a suo Padre la bella definizione che egli aveva coniato:
  • Gli Italo Globali, gli italiani migliori!



Nella serata, molti relatori hanno sottolineato una certa "pesantezza" nel Sistema Italia ma, se i modelli cognitivi con cui si legge il Presente sono superati, in parte è dovuto anche alle politiche economico-governative che hanno spesso penalizzato gli investimenti in ricerca, istruzione e nuove metodologie. Tutti hanno lamentato un'impreparazione nei giovani a leggere la globalizzazione.


(Pierluigi Puglia, portavoce di Sua Maestà Britannica, in Italia)

Belle le due testimonianze delle Ambasciate Inglese (relatore Pierluigi Puglia,Direzione della Comunicazione & Public Affairs del Governo di Sua Maestà in Italia) e Statunitense (documento letto da Gabriele Caramellino), con le cifre concrete sull'elevato numero di giovani che ogni anno si trasferiscono nei loro Paesi e, anche, sull'elevato numero di statunitensi e britannici che scelgono di vivere in Italia, in un ricco interscambio di esperienze e cultura.
La discussione è stata intessuta intorno a tre tematiche, con tre gruppi di relatori che hanno presentato le molteplici sfaccettature dell'essere Italo Globale in un Mondo in continuo cambiamento.

1) - Il primo tavolo dal taglio prevalentemente economico-finanziario, è stato moderato dal giornalista di Avvenire Arturo Celletti, con la partecipazione di Matteo Cerri (Finanziere, Fondatore e Amministratore Delegato The Family Officer Group, Londra), Alessandro Mele (Finanziere, Fondatore e Amministratore Delegato EthicalFin, Londra), Paola Bergamaschi Broyd (Angel Investor) e Mario Pagliaro (Chimico al CNR di Palermo, Esperto in Bioeconomia e specializzato in Nuove Tecnologie dell’Energia).


Panel 1: L’Italia tra investimenti, economia e crescita.

I relatori provenienti da differenti esperienze di successo, hanno evidenziato le nuove traiettorie economico-tecnologico-finanziarie, sottolineando come la crisi del Sistema Banche non significhi l'assenza di denaro, ma solo la nascita di altri canali di distribuzione ed investimento, con nuove agenzie che si pongono a nodo di collegamento tra i privati investitori e gli imprenditori.
L'eccellenza è la chiave di volta per accedere al prestito privato, ma in Italia non si è preparati culturalmente alla presentazione dell'idea nuova (Matteo Cerri).

Tale nuova realtà sta mutando il volto della finanza e per ricaduta dell'economia, oggi si è molto più attenti all'impatto sociale, si investe ma su progetti che salvaguardino l'ambiente, con ricadute a lungo termine:
  • La nascita di una "finanza a impatto sociale" è la novità che vede impegnati in particolar modo i giovani (Paola Bergamaschi Broyd). Essi, da un'indagine fatta, sono molto attenti a quegli investimenti che puntino a creare un bene collettivo; il guadagno è si importante, ma vincolato al benessere ambientale. Sta nascendo un volto buono dell'economia
In tale realtà fortemente dinamica si sta creando un ricco tessuto di agenzie a sostegno delle famiglie e dei singoli piccoli-imprenditore, per dare loro le chiavi di lettura della Complessità, indirizzandoli nelle scelte, nei possibili investimenti strategici e persino negli studi, per poter essere preparati culturalmente e professionalmente al cambiamento.

Il valore dei soldi è indiscutibile per gli investimenti (Alessandro Mele), ma occorrono progetti finalizzati alle nuove tecnologie ad esempio le energie rinnovabili:
  • In Italia c'è una forma di diffidenza verso gli invertitori privati, poiché si è ancora legati all'idea delle Banche come fonti del prestito.
Tutti i relatori hanno sottolineato l'emergere di un volto nuovo della finanza che sta assumendo come valore storico le risorse umane e ambientali. La città del domani, ad esempio, sarà a impatto zero per l'inquinamento (Mario Pagliaro), con il superamento dei due simboli del Sistema Industriale, il calore per combustione (petrolio, carbone...) e il motore a scoppio sostituito con il motore elettrico. Ogni casa, dato il crollo dei costi dei panelli solari, potrà impiantarne sui solai o facciate, ma per fare questo occorre che la Politica sappia snellire le procedure, togliere i vincoli urbanistici obsoleti e rendere il Sistema Italia più accogliente del Cittadino:
  • In sintesi occorre cambiare le logiche con cui guardare al domani.
2) - Il secondo gruppo di relatori, con un taglio sul valore nel Mondo dell'italianità, moderato dal giornalista del quotidiano Il Foglio, Piero Vietti, con la partecipazione di Umberto Mucci (Fondatore e DirettoreWe The Italians, Rappresentante in Italia dell’Italian American Museum di New York) e Filippo Addarii (Fondatore e Managing Director PlusValue, Londra).
Panel 2: Decodificare l’Italia e spiegarla al Mondo.

In questo tavolo si è impostato un gioco di lettura, tra uno sguardo severo (Filippo Addarii) che sottolineasse i punti critici per Essere Italo globali, e uno positivo (Umberto Mucci) per tracciare i punti di eccellenza dell'italianità nel Mondo.

 Dal confronto è emerso come le generazioni giovanili, a partire dagli anni 2000, siano state costrette all'esodo, non essendosi sviluppata in Italia una Cultura del Lavoro, come in Inghilterra, Paese in cui i Governi, indipendentemente dalle tipologie di schieramento, hanno costantemente investito per il potenziamento di un eco-sistema di mercato da cui, come effetto naturale, far scaturire la moltiplicazione delle offerte di lavoro:
  • All'Italia è mancata una visione di futuro per attrarre i talenti e facilitare il fare impresa, ad esempio, in Estonia si può aprire "online" un'impresa e gestirla online senza mettere piede nel Paese, mentre nel nostro Paese non c'è una Cultura d'Impresa.
Gli Italiani, nei Paesi che li ospitano, sono molto stimati come lavoratori instancabili; essi hanno partecipato attivamente alla creazione della ricchezza degli Stati che li hanno accolti; negli USA il talento italiano è presente e stratificato, dappertutto, e ciò è un fattore di eccellenza, tanto che  si registra una grande forza attrattiva verso l'Italia nei tantissimi italiani di seconda e terza generazione che sognano di ritornarci, almeno per una vacanza.


Nel Mondo ci sono 60.000.000 di potenziali italiani che per legge potrebbero chiedere la cittadinanza, in quanto figli e nipoti di italiani. Essi sono un'altra Italia che se riconosciuta potrebbe essere una grandissima risorsa finanziaria e culturale per il nostro Paese. Ma tale prospettiva richiede un Sistema Italia aperto alla Cittadinanza, in grado di superare le barriere culturali, economiche, burocratiche che creano le gabbie e le chiusure ideologiche ed economiche, per costruire legami indissolubili tra i Paesi e le Persone.


3) - Il terzo tavolo, una carrellata a largo spettro di esperienze Italo Globali con Rita Comi (Co-fondatrice e Managing Director Machas Creative Consultancy, Londra), Alessandro Brunori (Responsabile delle Agenzie creative di Google in Medio Orientee NordAfrica, Dubai - Emirati Arabi Uniti), Teresa Pastena (Fondatrice e Direttrice dell'Agenzia di recruitment CV&Coffee, Londra, Esperta in mercato del lavoro per gli italiani in Gran Bretagna), Francesca Cocco (Responsabile China Business Innovation Center Italy, Napoli, specializzata in internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane per il mercato cinese), Marco Corsaro (Fondatore e Managing Director 77Agency, specializzato in marketing e pubblicità online, Londra –Milano) e Marcello Mastroleo (Matematico indipendente, con esperienza di ricerca al MIT (USA), esperto in analisi matematica per la finanza e l’intelligenza artificiale). Moderatore lo stesso Gabriele Caramellino.


Panel 3: Esperienze Italo Globali.
In questo terzo gruppo sono state presentate delle differenti realtà globali, frutto di idee nuove.
  • Rita Comi ha sottolineato come l'apertura al Mondo sia una carta vincente per inventare un lavoro creativo. Occupandosi di valorizzazione di artisti a scala mondiale, ha sottolineato come il mercato globale faccia da collettore per professionalità multi-nazionali, collaborative, pur restando a casa.
  • Alessandro Brunori, illustrando l'apertura del Mondo Arabo al digitale, ha sottolineato il ritardo italiano perché non ha il senso del Presente. C'è chi guarda al presente con il passato e chi con il futuro, leggendolo e immaginandolo, per realizzarlo già nell'oggi. A Dubai c'è l'idea che la Nazione abbia il compito di creare un ambiente in cui le persone si sentano felici (con il Ministero della Felicità). Per questo si guarda all'eccellenza, all'ambiente, alla formazione, alla digitalizzazione. La penetrazione digitale nel Paese è prossima al 91%, mentre in Italia è solo 62%, infatti il 28% degli italiani non accede a Internet, uno su tre. I motivi del non accesso sono la mancanza di competenze come il non sapere l'inglese e cosa più grave il non ritenere Internet uno strumento utile o interessante, mentre oggi la Rete è indispensabile per il successo delle aziende.Il fare impresa a breve nel Mercato Globale non potrà non passare dallo spadroneggiare le diverse piattaforme della Rete.
  • Marco Corsaro, imprenditore nel marketing digitale, ha sottolineato come il più grande limite al digitale, in Italia, sia il capitale umano, quali risorse formate. Le opportunità di lavoro ci sono e tante anche nel nostro Paese, ma non c'è capitale umano preparato. Il motivo è l'assenza di giustizia, l'Italia è un sistema clientelare che genera mediocrità. Interagire con burocrati e manager mediocri, per prospettare investimenti in un'idea innovativa, è una grande fatica con un'enorme perdita di tempo.
  • Teresa Pastena, ha disegnato il quadro dei giovani che emigrano e indicato delle coordinate su cui muoversi. Il motivo dell'esodo è la maggiore meritocrazia all'estero, la migliore continuità lavorativa con contratti a tempo indeterminato, i motivi di studio. Londra è una città meritocratica e se si hanno obiettivi chiari si può fare carriera. Data la crescente affluenza, il Consolato italiano ha creato un servizio primo approdo per dare delle coordinate su come muoversi nel territorio inglese. Le offerte di lavoro sono tante, ma non è facile essere assunti, sia perché non sono solo gli italiani a migrare in Inghilterra e sia perché non si sa come muoversi. Occorre, perciò, essere preparati sulle normative, parlare un buon inglese, sapersi presentare alle aziende, in sintesi studiare.
  • Francesca Cocco, ha presentato il cambiamento del mercato cinese, che attira iniziative italiane, ma solo se ben presentate e motivate. La Cina ha aperto alle tecnologie avanzate, come il mercato digitale che nuove volumi enormi di denaro (Alibaba). Crede fortemente nella formazione dei giovani, lo stesso Governo paga i viaggi di studio all'estero di tanti talentuosi che poi sono riassorbiti tutti nelle aziende cinesi. La Cina attira talenti e crede nell'eccellenza, tanto da essere fortemente competitiva sui mercati mondiali, assorbendo spazi sempre più grandi anche in relazione alle nuove tecnologie.
  • Marcello Mastroleo ha sottolineato l'urgente bisogno di allargare gli orizzonti immaginativi, educando il cervello a saper vedere la Complessità. Dal punto di vista storico si è creata una frattura economica tra il prima crisi americana del  2009 e il dopo, con l'ingresso degli algoritmi matematici in finanza, che rendono inefficienti i sistemi di lettura tradizionali dei Mercati di investimento azionario (a mente umana), ma se cambia il paradigma (con l'ingresso dei programmi elettronici negli scambi) di necessità occorre adeguare i modelli mentali che fanno da cerniera alla modellistica matematico-finanziaria.
Marcello Mastroleo, matematico e teorico della Mente Multi-Proiettiva.

Egli collegando in un unico sistema dialogico, Matematica-Finanza-Cervello-Innovazione, ha messo a fuoco il limite strutturale di una Società a pretesa di Efficienza perché si presta ad essere manipolata, rendendo nulla la pretesa stessa:
  • Oggi serve un salto di paradigma da una Società Efficiente a una Resiliente, che sappia continuamente riorganizzarsi, nonostante gli imprevisti. Una Società "robusta" dovrebbe saper gestire le crisi, senza innescare congiunture negative.
Ma per poter creare una Società a "prova di Futuro" sempre più complesso e globale, occorre uno Sguardo-Mente a sua volta complesso, in grado di sapersi muovere, in contemporanea, su più piani di osservazione.

Occorre uno
sguardo che sappia snodarsi in tre ambienti osservativi:

  • topico, atopico, utopico che danno le letture multiple di un unica realtà, a tempo presente.
Lo sviluppo di tale competenza osservativa richiede un'educazione all'osservazione, una Palestra della Mente, in cui imparare ad esercitare lo Sguardo Eco-biostorico (Antonia Colamonico, 1993) che è in grado di scalfire la superficie della Complessità e renderla decifrabile.

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Presentazione intervento Marcello Mastroleo.









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Registrazione del Convegno.


Il Filo S.r.l. - Palestre della Mente -

Via S.no Ventura, 47/d
70021 Acquaviva delle Fonti (BA)
Tel. 080 4035889

Amministratore Unico
Dr. Marcello Mastroleo


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Perugia, Agosto 2008