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Scienza & metodo Biostoria

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Prof. Antonia Colamonico, epistemologa.

Centro Studi - Acquaviva F. (BA)

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aula cenacolo

sabato 11 gennaio 2014

La Geografia della Mente (the geography of mind) di A. Colamonico




da: Antonia Colamonico - IL piglio eco-biostorico -

L'osservatore dà il verso al futuro



(...)

Da una lettura a isole ad una ad arcipelago


Il passaggio da una lettura storiografica a mondi-civiltà a isole, ad una a arcipelagoix di mondi-civiltà co-evolutivi, implica il saper leggere la dinamica del divenire con un doppio fuoco di lettura (occhio duale) che guardi il fuori (l'alter) e il dentro (l'ego) come due luoghi-topos che si evolvono, insieme, osservandosi l'un l'altro con un effetto specchiox.
Ogni fatto-evento è un punto-nodo storico che non è quindi svincolabile da una regione-rete di contesto relazionale che lega i soggetti-agenti e i campi storici in una eco-interdipendenza in cui entrambi con la privata particolarità che gli appartiene come una pelle, dà il contributo a tutta la vitalità dell'insieme sistemico. In tale essere un uno/tutto che pulsa e risponde, ogni risposta è intrisa di responsabilità di scelta-oggi in grado di aprire il seme-trama di risposta-futura:
  • Si pensi ad una gioco di smorfie facciali di fronte ad uno specchio, che rifletta all'osservatore ciò che lui stesso mima.
  • Il soggetto-agente, senza averne lettura (assenza dello specchio), influenza la risposta futura, aprendo nell'alter-campo una linea-solco (il tracciato evolutivo) di possibilità di risposta di ritorno alla sua stessa azione. Naturalmente il ritorno avrà un tempo di elaborazione che fa parlare di tempi brevi, medi, lunghi. Come l'uomo risponde alla natura, così la natura con i sui tempi risponde all'uomo e i raccolti saranno proporzionali ai gradi di attenzione, vicendevoli.

L'etica della vita 


Nell'azione del rispecchiarsi il campo e l'individuo si armonizzano, vincolandosi e influenzandosi nelle risposte storico-fattuali, per cui sono co-spettatori del divenire e co-attori responsabili dei gradi di ben-essere e mal-essere biofisico, sociale, economico, politico... di tutto il complesso vitale che si informa/deforma continuamente come un respiro-cuore che dà il ritmo vitale all'insieme dialogico


La nuova apertura logica 


Il superamento da una visione dialettica a quella dialogica, si struttura sul cambiamento d'attribuzione del valore, da parte dell'osservatore-agente, che è riconosciuto in modo paritario (a-narchia = fuori dalla gerarchia) sia al campo-nicchia e sia all'individuo, insieme relazionale, letti come un unico bene inalienabile che richiede, nelle procedure fattuali, il rispetto delle diversità costitutive e attuative dell'esercizio singolare della cittadinanza (area del bene come valore).

L'individuo e il campo-contorno non sono letti più come due forze in contrasto (occhio-dialettico dall'etica autoritaria-forte) che apra ai rapporti di potere e sopraffazione; ma come una dualità di ricchezza moltiplicativa che non è uni-formabile in una sintesi che di fatto fa perdere parti di tesi e parti di antitesi (processo oppositivo). In tale inalienabilità sistemica, intrinseca alla vita, l'io- e il campo-nicchia sono i valori storici e i cardini-matrici di naturalezza vitale (etica gentile-autorevole) che prende spaziotempo, moltiplicandosi in mille e mille modi, che coabitano nelle sacche nicchie della spugna storica.

Per comprendere l'effetto moltiplicativo-esponenziale di una lettura dialogica, si pensi ad un mondo in bianco e nero (lettura dialettica) e ad un mondo a colori (lettura dialogica), nel primo caso la sintesi dà una sfumatura di grigi (come una sottrazione di complessità), nel secondo il combinarsi variegato a più colori, dà le sfumature di tutta la scala cromatica (moltiplicazione di complessità). Certo nella sfera della libertà dell'individuo rientra la preferenza tra le due forme di sfumature (scala dei grigi o scala colori), tuttavia la natura nella sua generosità non si è risparmiata nel dare all'uomo la possibilità d'osservare una creazione variegata a multi-forma e a multi-faccia e a multi-verso. Mentre l'uomo con la politica a mono-colture e a mono-culture sta dissipando tale ricchezza (grettezza cognitiva di una mente a mono-verso).
 


Il nodo di svolta

 la logica dell'Uomo Nuovo

Il passaggio da una lettura a linee-uni-direzionali a una a campi-finestre multi-prospettiche sta nel non confondere la carta di lettura con la vita-bios, cioè nel non sovrapporre, azzerandone la differenza, la storiografia alla storiaxi , poiché rientrano:

Il Filo S.r.l. - Palestre della Mente -

Via S.no Ventura, 47/d
70021 Acquaviva delle Fonti (BA)
Tel. 080 4035889

Amministratore Unico
Dr. Marcello Mastroleo


Boston - MIT / interno area studenti

Perugia. Esame di PH.D.

Collaborazioni

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la bellezza dell'Umanità

Perugia, Agosto 2008