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L'Atelier delle Idee.

Scienza & metodo Biostoria

Scienza & metodo Biostoria
Prof. Antonia Colamonico, epistemologa.

Centro Studi - Acquaviva F. (BA)

Centro Studi - Acquaviva F. (BA)
aula cenacolo

lunedì 8 dicembre 2008

Sesto Marelli


(A Colamonico, da Ed Altro, in Le stagioni delle parole. Bari, 1994)


Tutto era accaduto in fretta; la telefonata, la prenotazione, il lungo viaggio, l’arrivo, il freddo intenso e quella nebbiolina che portava istintivamente a stringere gli occhi. Inizialmente Anna non si era resa conto di quanto stesse cambiando la sua vita, era troppo presa dalle azioni che si susseguivano con un ritmo sempre più incalzante.


Erano azioni semplici, direi quasi banali e nessuno crede che dalle banalità possano nascere i mutamenti. La banalità del mangiare con gusto una mela o di colorare di rosso le labbra o di seguire le grigie evoluzioni del fumo di una sigaretta ed invece proprio da azioni minime possono nascere le svolte che lasceranno il segno nella storia.


Correndo dietro le sue azioni Anna, inavvertitamente, era entrata in un’altra dimensione. Aveva lasciato il colore, le risate, il chiasso, il disordine, il nido ed il volto ironico e canzonatore che da sempre conosceva nei dettagli di un sopracciglio o di una piega all’angolo destro della bocca. Senza scordare l’occhio sinistro di un azzurro che faceva pensare all’infinito.


Quel occhio lo aveva incontrato una mattina di maggio, andando a scuola e si era sentita spiata da quel insieme di profondità e di impertinenza che sembrava non fermarsi più nello scandagliare in profondità.


Anna era seduta su quella struttura di acciaio e plastica che al neon, veloce, fendeva il buio della galleria. All’improvviso percepì che tutto era mutato.


Erano finite le risate, i colori, il chiasso ed anche il volto amato che si stava scolorando nel riflesso di un vetro appannato. Percepì come un vapore entrare in lei e per effetto del calore si stava sollevando, piano, piano, come sospesa a mezz’aria da una gioia che le esplodeva, dandole un gusto di spazio diverso, mai prima percepito. In quel suo nuovo volume tutte le sue certezze stavano cambiando ubicazione.



Il rosso era di un blu intenso, il verde di un giallo sole e l’occhio sinistro era al posto di quello destro.

domenica 9 novembre 2008

Architettura, natura e sistemi emergenti


di Claudio Catalano



Abstract: Meeting AI MARGINI DEL CAOS: FENOMENI DI AUTORGANIZZAZIONE IN SCIENZA, ARTE E UMANESIMO. Firenze 20, 21 Novembre 2008 - Palazzo Strozzi, Sede Vieusseux , Sala Ferri



Nel secolo XX l’architettura è stata considerata statica, fissa, ideale e inerte.

Lo spazio costruito nel secolo scorso rispecchiava una logica dicotomica di separazione dal mondo e in questo ha seguito il pensiero dominante di cartesiana memoria.

Il costruito si proponeva così come un sistema chiuso non comunicante con l’ambiente esterno e con i suoi flussi.

Oggi l’architettura deve fare i conti con entità ibride, che comprendano spazio, luogo, tempo e interazioni.

Tener conto dei flussi informativi della realtà costituisce il momento di transizione fra la progettazione di cose e la progettazione di sistemi, e fra un modello basato su entità discrete e un modello continuo.

Ogni sistema complesso è formato da entità discrete che interagiscono e, sviluppano una forma di autorganizzazione che consente al sistema di acquisire proprietà collettive che non sono proprie dei singoli agenti.

In quest’ottica l’architettura è intesa come campo d’interrelazione tra esseri umani, flussi di persone e di cose, sistemi materiali e ambiente. Un rapporto che si estende aldilà degli scenari tradizionali fino a suggerire una vera e propria ecologia profonda

Il mezzo di creazione della forma passa dal disegno al processo, in cui non è più il prodotto finito ad essere determinato, ma una serie parametri iniziali che si evolvono interagendo con la realtà

Le nanotecnologie aprono nuovi scenari a tal riguardo. John M. Johansen nei suoi progetti punta ad un’architettura che si autocostruisce, sulla base dei principi che regolano in natura la crescita degli organismi; e sebbene il suo lavoro sia per il momento puramente teorico, egli ha già individuato alcuni principi che dovranno regolarne gli sviluppi successivi.

Il processo del pensiero si fonde con la creazione nella natura e nel flusso continuo della realtà. Per favorire lo sviluppo di una percezione nuova simultanea e non locale. Il linguaggio simbolico diviene dinamico e onnicomprensivo.

L’architettura sarà strutturalmente organica ed ecologica nel suo sistema organizzativo, nel suo modo di disporre la struttura e nel modo di scaricare forze statiche e dinamiche. Ma non simbolo della natura in quanto anche essa natura è simbolo di una realtà soggiacente.



mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama : leader of the CREATIVE CLASS


di Paolo Manzelli


L’ idea e la prassi di sviluppo della “CREATIVE CLASS” e’ stata l’ artefice della vitttoria di barack Obama da oggi 05/NOV/08 e’ divenuto Presidente degli USA .

La “Creative Class” e’ infatti la nuova classe dirigente fatta di gente che antepone le emozioni alla pura razionalita e che pertanto sa gestire le conoscenze in una ampia condivisione dei saperi.

La “Creative Class” si basa sulla capacita di fare rete e di coordinare persone aventi comuni interessi sociali ed economici in maniera abile per gestire il flussi di informazione condivisa, lavorando sia come lavoratori non dipendenti, che di manager ed imprenditori delle conoscenze innovativa.

Di conseguenza la vittoria odierna di Barack Obama in USA, non e’ direttamente imputabile alle gerarchie di partito ovvero ad una coalizione di gruppi di potere , ma alla capacita di realizzare “down-top” una nuova concezione del lavoro fondata su un nuovo proficuo rapporto contemporaneo tra lavoro materiale di tipo industriale ed il lavoro immateriale , guidato della ricerca scientifica e le varie forme di arte, nell’ insieme capaci di essere comunicate “on line”, proprio in quanto scienza ed umanesimo vengono finalizzate ad un nuova tipologia dello sviluppo globale della societa’ della conoscenza.

Il fattore cruciale della formazione della nuova “Creative Class” consiste nella capacita di organizzare il lavoro non piu come lavoro dipendente in modo che ciascun lavoratore , manager ovvero imprenditore possa esprimere possono esprimere la propria virtualità intelligente in condivisione basata su una comunicazione sempre piu interattiva e concordata sulla base della sottoscrizione di identiche ed identificabili finalita’ evolutive di un comune sviluppo economico e sociale.

Purtroppo viviamo in un paese l’ Italia, ingessato dalla politica di chi non si vuol mai fare da parte , che per mantenere privilegi e strutture di potere gerarchizzate , ha preferito basare sulla precarietà e su nuovi e coercitivi rapporti di basso sfruttamento i lavoratori della conoscenza .

Attualmente in pochi ,come noi di EGOCREANET e amici di EGOCREANET , abbiamo assunto volutamente una nuova identita e cosciente di appartenenza alla Classe Creativa , capace di auto-organizzazione, proprio in quanto fondata sul libero lavoro creativo, condiviso tramite la aggregazione in rete, anziche sull’ appoggio di istituzioni tradizionali e di qualsiasi apporto di indole gerarchica.

E ‘ pertanto evidente la mia e la nostra felicita e speranza che la Leadeship di Barack Obama in USA possa essere un buon auspicio per realizzare anche nella nostra Italia un profondo cambiamento, come in vero ricordo che sinceramente propone in vero con grande pacatezza e lungimiranza il nostro grande Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano .


05/NOV/2008 Firenze.

martedì 4 novembre 2008

ART OF INN-OVATION – TENDENZE ECONOMICHE CONTEMPORANEE

Paolo Manzelli

pmanzelli@gmail.com www.egocreanet.it , www.edscuola.it/lre.html




Florentine Creativity for a new Measurement of Humanity Program : http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/image_erbe/lavanda3.jpg

AI MARGINI DEL CAOS:

FENOMENI DI AUTORGANIZZAZIONE IN SCIENZA, ARTE E UMANESIMO


e’ il titolo del meeting ON-NS&A 2008 (www.egocreanet.it) nel quale proporremo una vasta riflessione capace di contribuire a superare le incertezze della complessita’ del sistema economico globale, delineando nuove sfide culturali scientifiche ed artistiche nonche’ organizzative, capaci di generare innovazione concettuale trans-disciplinare ,per superare la crisi di sistema attualmente in atto. La tavola rotonda in particolare focalizzera’ specificatamente il tema :


Quali tendenze economiche e produttive prevarranno nel prossimo futuro?


Nell’ intendo di dare un contributo a studi e ricerche successive ritengo ora opportuno descrivere uno scenario complessivo delle tendenze che correlano la delocalizzazione internazionale della attivita produttive (Delocalized Economy (D) in un contesto di globalizzazione degli scambi nei mercati finanziari (Financial Economy (F) in rapporto allo sviluppo della innovazione, correlato alle differenti tipologie economiche dei mercati locali e de-localizzati, viste entrambe nell'ambito della strategia di Lisbona 2000 e delle politiche Regionali che ad essa si riferiscono.


Il modello sulle tendenze complessive in economia dello sviluppo qui’ sinteticamente proposto , e’ finalizzato a favorire una aperta riflessione creativa, adatta a favorire la gestione della crisi economica in atto. Tale riflessione verra’ trasferita su piattaforme di comunicazione interattiva, strutturate come WORKING SPACES aggreganti le varie attivita di impresa (Virtual Enterprises = VE) e di management organizzativo (Virtual Organization = VO) , a livello Regionale e Nazionale in una strategia di ricomposizione cognitiva transdisciplinare tra arte scienza ed umanesimo.


Abbiamo visto nella prima parte di ART of INN-OVATION, come la formazione di skills di K-entrepeneur e K-manager, sia adeguata per riconfigurare, in un sistema di condivisione di conoscenze (Virtual Work-Spaces), in quanto diviene creativamente fruttuosa agendo su una base cognitiva trans-disciplinare di SCIENCE & ART. Tale formazione “Inn-Ovativa” verra’ messa a punto dal Gruppo di R&S (Ricerca e Sviluppo) ON-NS&A, al fine di poter uscire dallo schema standard, di pura efficienza produttiva, (come quella che e’ ancora correlata al modello economico delle economie di scala), in modo da favorire creativamente la profonda emergenza sociale ed economica di addivenire ad una nuova economia della Varieta e del Benessere (EVB), nella quale lo scambio non sara’ piu solo quello di mercato, ma anche condivisione di conoscenze capace di creare un ambiente sostenibile di innovazione produttiva. Infatti per Economa del Benessere si intende quella che non persegue unicamente la massimizzazione del profitto. Cio’ in quanto la produttività delle imprese oggi non e’ solo finalizzata alla produzione di beni materiali, ma anche alla condivisione dei beni immateriali, al fine di potenziare lo sviluppo locale. Inoltre la Economia della Varieta’ e’ quella che si associa alla Economia del Benessere Economico, agendo sulla base di una strategia innovativa la quale e’ quella finalizzata per favorire i processi di integrazione tra la classica produzione manifatturiera ed i nuovi sistemi di crescita economica di piu’ lungo periodo, nei quali svolgono un ruolo di guida le cosiddette tecnologie abilitanti (General Purpose Technology, GPT’s). Quest’ultime sono tecnologie pervasive, che trovano applicazione in tutti i settori dell’economia e della società. Le Tecnologie chiave abilitanti sono infatti tipicamente le tecnologie dei nuovi materiali nano-strutturati e bio-tecnologici , le tecnologie per la produzione alternativa di energia, ed infine la utilizzazione della rete internet in Work-Spaces di Ricerca & Sviluppo, organizzati in termini di realizzazione e management di Virtual Enterprises (VE) e Virtual Organization (VO) .


Didascalia delle tipologie Economiche dei Mercati Locali e Non-Locali.

Locali : L = Lusso; B = Benessere ; V = Varieta’ ; à struttura S/T Classica (XYZ,t0)

Non-Locali : D = Delocalizzata ; F = Finanziaria ; à Struttura S/T Complessa (XYZ,i,t1,t2 )

“Work-Spaces-Organization.” (+/-t3)” : VE = Virtual Enterprises ; VO = Virtual Organization

Il prospetto delle tendenze complessive in cui si intersecano le varie tipologie economiche risulta necessario per avere una visione di insieme dei fattori variabili nello spazio/tempo (S/T), agenti nei diversi contesti di localizzazione e di delocalizzazione dei mercati. Il ragionamento intuitivo che qui proponiamo, facendo riferimento al suddetto schema dei frames (cornici che assemblno in un unico grafo le differenti tipologie di mercato), permette di rendere esplicite le tendenze economiche che conseguono alla delocalizzazione dei mercati, cosi come e’ stata realizzata mediante la internazionalizzazione della produzione (frame- D) e la liberalizzazione globale del mercato finanziario (frame - F) .

A nostro avviso se il sistema rimarra’ privo di un controllo esercitato dalla realizzazione di sistemi territoriali di impresa virtuale (VE) e di sistemi organizzati come management di condivisione del know-how (VO), allora la economia locale verra’ trascinata a breve scadenza verso il piu completo disastro, dalla economia finanziaria globale e dai processi internazionalizzazione della impresa. Infatti gia oggi la produzione locale si trova nelle condizioni di ridurre il proprio business nella sola dimensione limitata, che abbiamo indicata come frame della Economia del Lusso (L). Certamente questo frame della economia di mercato, per quanto possa espandersi, rimane pur sempre un settore di nicchia remunerativo, che nonostante la crisi economica si afferma,… ma proprio per questa ragione puo’ rendersi facilmente sostituibile, in seguito all’ aumento della spietata concorrenza internazionale del settore.

In conclusione di questa breve traccia sulle TENDENZE ECONOMICHE CONTEMPORANEE si considera estremamente necessario attuare un potenziamento delle attività di ricerca industriale e delle collaborazioni tra R&S e PMI sulla base della costruzione di entrambe le Organizzazioni Virtuali “VE // VO” , proprio al fine di esplorare e quindi realizzare nuove modalita’ e strategie di successo del trasferimento alla PMI di tecnologie chiave abilitanti, cosi’ da ricondurre la economia locale a fare costante riferimento al rinnovamento della produzione delle PMI nel quadro e dello sviluppo di tipologia EVB dei mercati territoriali, in modo che essi possano divenire capaci di attrarre investimenti internazionali , invertendo in tal misura le diseconomie di scala, nel ricondurle nell’ alveo di un corretto equilibrio Glocale ( Locale + Globale) .




“Antiche Vetrate e nano-tecnologie” http://www.graziussi.com/vetrate.html

BIBLIO ON LINE

ART of INN-OVATION ; http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf




lunedì 13 ottobre 2008

La scomparsa del cervello dalla esistenza oggettiva nella cultura e nella scienza



Nota storica per Scienza Cervello e Musica

di Paolo Manzelli

pmanzelli@gmail.com



Il “cervello” è stato sistematicamente dimenticato come sistema da cui dipende ogni nostra percezione ed ogni possibilità di ragionamento, come invece asserì il medico greco Ippocrate (Cos, circa 460-370 a.C. ).


Il cervello di per se stesso non riproduce tutta la realtà, ma solo ciò che è sensibile. Pertanto Parmenide (Elea -515-450 a.C.) ) nel suo ”Poema della Natura” aveva già iniziato a mettere in dubbio la importanza del cervello, sottolineando il fatto che la mente può mentire. Infatti i sensi debbono essere significati tramite una concezione del mondo e pertanto Parmenide scrisse :


  • Tu dirai di ciò che è, che è vero , ma anche di ciò che non è, che non è vero. Infatti la significazione della mente, può essere menzognera, sia perché può dire di ciò che non è ancora avvenuto , facendo previsioni, oppure può pensare, rivisitando la memoria del passato in modo non coerente ovvero arbitrario.

La dualità tra Mente e Cervello pone quindi il problema del dubbio sulla corrispondenza tra realtà osservata e sua significazione.


Pertanto Democrito (Abdera 460-360 a.C.) disse che la realtà doveva essere determinata da elementi cosi piccoli da essere invisibili ed inalterabili (gli Atomi a” negazione e tomo = dividere), che affermò dovessero essere “indivisibili” e che pertanto sarebbero stati il vero fondamento che determina indiscutibilmente ogni realtà. In tal modo le leggi della natura divengono “deterministiche”, ciò perché: “si disse: se gli atomi sono logicamente possibili, prima o poi saranno scoperti come effettiva realtà. Solo se gli atomi non verranno scoperti allora potremo dire che non e possibile alcun determinismo.


Aristotele (Stagira 384-322 a.C.) , fu scettico di tale impostazione atomistica della realtà e quindi contestò la impostazione deterministica della scienza, dicendo che il pensare è una conseguenza del libero arbitrio dell'uomo e pertanto di fatto diventa possibile che una qualsiasi idea possa essere la base di costruzione della realtà .


  • Infatti scrisse “… e' possibile che io sia un costruttore anche se non costruisco come è possibile che io stia in piedi anche se per ora non mi alzerò “.
  • Per Aristotele gli eventi possono essere non solo causati a) per necessita di leggi deterministiche, ma b) anche per caso e c) perfino dalla volontà dell' uomo.


Epicuro (Samo -341-271 a.C.) accentuò la critica al determinismo dicendo che l' atomo stesso non poteva essere considerato indivisibile, poiché esso stesso come progetto della mente, si sarebbe evoluto come “atomo-seme” (o atomo germe) dotato interiormente di instabilità e cambiamento.


La Alchimia sviluppò e acquisì la concezione che la mente dell' uomo fosse capace di attuare trasmutazioni della realtà guidate la puro pensiero incorporato nella “Pietra Filosofale”, ed in tal modo magie ed esoterismi non divennero più distinguibili dalle capacita di trasformazione della materia effettivamente realizzate nel periodo Alchemico della scienza.


Il rasoio di Occam è il nome con cui viene contraddistinto un principio metodologico della nuova scienza, espresso nel XIV secolo dal frate francescano William Occam ( Londra 1288-1348). Infatti egli rileggendo la fisica di Aristotele, che lascia libere ben tre soluzioni al problema della realtà e dei suoi cambiamenti, egli disse nella scienza "A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta".


  • Pertanto essendo il “Cervello”, l'elemento più complesso, a partire alla metodologia scientifica proposta al “Occam's Razor”, di fatto scomparì sistematicamente dall’indagine scientifica, dimenticando in tal modo l'evidenza che il mondo osservato e' solo quello che il cervello e la significazione della mente hanno permesso di osservare e di capire.



Su questa linea di sviluppo scientifico riduzionista, Galileo Galilei (Pisa 1564-1642) , fu il primo a voler separare nettamente le Quantità misurabili dalle Qualità sensoriali, infatti egli rifacendosi al matematico Pitagora di Samo ( 570 -490 a.C.), ritenne che l' armonia dell' universo fosse descrivibile in termini matematici di ordine quantitativo. Pitagora infatti scoprì la relazione di progressione armonica delle note musicali, che si ottiene dividendo una corda tesa in una progressione di numeri interi ( 1/2, 2/3, ..). Solo da tali rapporti numerici esatti infatti si ottengono suoni armoniosi e piacevoli perché “consonanti”. Viceversa , se due note (due differenti vibrazioni) sono scelte a caso e vengono emesse contemporaneamente, il suono che ne risulta è “dissonante”.



Questo risultato per cui solo poche combinazioni sono gradevoli, in relazione agli intervalli consonanti” era stata la base di ricerca del padre di Galileo, Vincenzo Galilei, il quale contribuì a proporre una ben più sofisticata teoria sugli intervalli musicali complessi.


Successivamente agli inizi dell’epoca industriale, Isaac Newton (1643-1727), accentuò la concezione riduzionista della scienza, fondando un assoluto determinismo meccanicista, per il quale, la probabilità ed il libero arbitrio, sono solo frutto di ignoranza; infatti la misura sempre più precisa dei dati e la definizione puntuale delle leggi matematiche producono una esatta conoscenza dove nulla è più dato al caso e neppure al libro arbitrio dell’ uomo.


Tale breve excursus storico ci permette di capire come, la tradizione scientifica ereditata dalle meccanica classica , abbia favorito la scomparsa del cervello dalla sua esistenza oggettiva nella cultura e nella scienza che è stata propria dell’ epoca industriale .


Certamente nel secolo scorso (XX) la scienza ha dovuto iniziare a superare le concezioni meccaniche , ed in particolare per tramite le tecnologie “non invasive” di Risonanza Magnetica ed il miglioramento delle tecniche elettro-encefalografiche, effettivamente il funzionamento del cervello è divenuto un osservabile , e ciò ha permesso di aprire una riflessione innovativa su “SCIENZA CERVELLO e MUSICA” nell’ ambito delle quale cercheremo di capire come la musica agisca sul nostro sistema nervoso modificandone l’ evoluzione di alcune funzionalità creative.



Biblico on line

Profilo Cognitivo :http://www.edscuola.it/archivio/lre/stbiol.html

Percezione : http://www.geocities.com/ResearchTriangle/Thinktank/4363/il_cervello.htm

Storia Alchimia: http://www.edscuola.it/archivio/lre/alchimia.html

Teatro e Scienza http://www.descrittiva.it/calip/dna/Teatro_e_Scienza03.pdf

http://www.nature.com/nrn/journal/v8/n7/images/nrn2152-f1.jpg


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Ringranzio il Prof. Paolo Manzelli per il grande contributo alla riflessione sul Nuovo Umanesimo e sulla Società della Conoscenza.

sabato 11 ottobre 2008

L'Intelligenza creativa negli antichi peruviani e l'educazione dell'intelligenza e creatività




di Miguel Molla - Egocreanet Perú



Gli antichi peruviani, gli Inca, hanno un patrimonio culturale molto ricco che è ammirato dal mondo. Per esempio, le linee di Nasci, sono un mistero, disegni capricciosi che solo si possono vedere ad una grande distanza dall'aria o la cittadella di Machu Picchu. Essi sono esempi di questa civiltà straordinaria: gli Inca.


Espressero un rispetto per l'ecologia ed un sentimento mistico per la natura che circonda le sue costruzioni. Il sole, la luna e l'acqua, la terra erano sacri. Questo si trova sviluppato negli studi delle forme geometriche ed architettoniche dei suoi templi e palazzi.


Questa saggezza ancestrale è, ancora, ricordata nei paesi indigeni dell'interno del Perù ed è attualmente parte costitutiva della nostra ethos culturale ricca e varia che condivide un miscuglio di culture con l'eredità latina ed ispanica.


Attualmente l'educazione in Perù è vincolata ad essere multiculturale, multiétnica ed inclusiva. Per affrontare i problemi di sottosviluppo, il nostro sistema educativo deve essere innovativo e creativo.


Essere creativi è usare queste capacità. L'esercizio della nostra intelligenza è in un apprendistato di intelligenza multipla costante: questo è essere creativi in un mondo di informazione, dove bisogna imparare ad analizzare e distinguere l'informazione di qualità, selezionare, anticipando. Questo è l'apprendistato cognitivo intelligente e duraturo o significativo.


L'obiettivo di un'educazione innovatrice è uscire da un vissuto, è una comprensione, un incitare e uno svegliare inquietudini... è scatenare una revisione delle idee ed atteggiamenti. Perché per essere creativi dobbiamo fare un salto e sciogliere un po' i nostri schemi preconcetti. Per essere creativi bisogna esercitare le nostre intelligenze múltiples, e sviluppare la nostra capacità cerebrale. È necessaria la ri-lavorazione della "mappa mentale ed emozionale" che ognuno possiede circa il cambiamento e fare una nuova mappa di lettura della realtà.


Collegare il nostro cervello ed infiammare l'animo dell'immaginazione, l'emozione e la creatività.


Per ciò mi congratulo ed appoggio questo sforzo notevolmente intelligente della Prof. Antonia Colamonico e la squadra di specialisti che incoraggiano la palestra della mente. L'esercizio costante dell'intelligenza multipla ed apprendistato significativo, è la chiave del nostro futuro e sviluppo come Umanità.


Nota.- Il professore dell'Università di Harvard, Howard Gardner, stabilì otto categorie nelle quali divise l'intelligenza, Questi tipi di intelligenza sono: Linguistica, Intelligenza Logico-matematica, Musicale, Visuale-spaziale, Corporale-cinestisica, Interpersonale e Naturalista.


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Ringrazio il Prof. Miguel Molla per la stima mostratami, anch’io opero in un’area poco economica e molto competitiva, afflitta da emigrazioni vecchie e nuove e da culture facili alle clientele, anche malavitose. C’è un passo della Bibbia che dice se i saggi saranno molti salveranno il mondo, se le intelligenze oneste si incontreranno e si infuocheranno il Mondo Nuovo potrà nascere.

martedì 7 ottobre 2008

FIRST OPEN NETWORK OF NEW SCIENCE & ART MEETING



Emergence of Self-organization and Information

Phenomena in Science and Art

November 20-21, 2008

Palazzo Strozzi – Sala Ferri - Florence (Italy)

THE NEW MEASUREMENT OF HUMANITY FLORENTINE

REINASSAINCE PROJECT




20 November 2008

SCIENCE SECTION


  • 9.00-9.15 Prof. Paolo Manzelli – Presetation of the meeting
  • 9.15-10.00 Prof. F.T. Arecchi - “Coherence-Complexity-Creativity"

Phys. Dept. University of Firenze & INOA (Istituto Nazionale di Ottica Applicata)

Web: http://www.ino.it/home/arecchi/

  • 10.00-10.30 Dr. Alex Kaivarainen - “Sub-Elementary Particles Origination from Bivacuum dipoles, their Fusion to Elementary Particles”

Department of Physics, University of Turku, Finland

Web: www.karelia.ru/~alexk

  • 10.30-11.00 Prof. Paola Zizzi - “I, quantum robot”

Theoretic Physics -Department of Pure and Applied Mathematics, University of Padova, Italy

Web: http://www.quantumbionet.org/eng/index.php?pagina=42

  • 11.00-11.30 Prof Massimo Pregnolato - "Quantum Games and Competitive Advance of Entangled Entrepreneurs"

Department of Pharmaceutical Chemistry University of Pavia (IT)

Web : http://www.quantumbiolab.org/

  • 11.30-11.45 Coffe-Breack
  • 11.45-12.15 Dr. Simone Severini - "Quantum Graphity: a model of emergent locality"

Web: http://www.iqc.ca/%7Esseverin/NewScientist08.pdf PostDoct.Fellow Davis Centre, Waterloo- Ontario, Canada

Web: http://www.iqc.ca/~sseverin

  • 12.15-12.45 Prof Dr Rainer E Zimmermann - “Onto-epistemic Implications of Emergence in Social Space”.

Philosophisches Institut, U Kassel / Clare Hall, UK - Cambridge / Lehrgebiet Philosophie, FK 13, H Muenchen

Web : http://www.thur.de/philo/gast/bloch.htm ; http://arxiv.org/ftp/physics/papers/0304/0304053.pdf

  • 13.00-14.15 Lunch
  • 14.15-14.45 Prof. Ignazio Licata - "Come la Mente crea Mondi: La Logica Aperta della Cognizione e dell'Epistemologia"

ignazio.licata@ejtp.info

  • 14.45-15.15 Dr. Henrik Jeldtoft Jensen - “Emergence of macro-time through self-organised collective adaptation”

Institute for Mathematical Sciences, Imperial College London, 53 Prince's Gate, South Kensington campus, London SW7 2PG, UK

Web: http://www.ma.ic.ac.uk/~hjjens/

  • 15.15-15.45 Tiziano Cantalupi - “Resonance Frequency in Neurons”

Web: http://www.geocities.com/capecanaveral/hangar/6929/CURRICUM.html

  • 15-45-16.00 Coffee-breack
  • 16.00-16.30 - Dr. Vincenzo Valenzi - "L'evoluzione della biofisica quantistica in medicina e biologia: da Schrodinger a Preparata e Benveniste"

Centro Studi di Biometeorologia¹, Unimol², STM Milano³.

  • 16.30-17.00 - Prof. Mario Tiengo - "Fisica quantistica e neuroscienze. John Eccles e la teoria degli Psiconi. "

Presidente Associazione Italiana di terapia del dolore

  • 17.00-17.30 -Leonardo Chiatti -"Un nuovo concetto di archetipo nella fisica della auto-organizzazione"

Laboratorio di Fisica Medica AUSL VT

Web: http://www.ontuscia.it/nstorica.asp?id=16612

fissan1@asl.vt.it ; info.ced@asl.vt.it

  • 17.30-18.30 -Piero Baglioni & collaborators (2 RELAZIONI -titoli delle relazioni da Concordare al rientro dalle ferie)

SCIENCE&ART - DEP Chemistry Florence University . ;

http://www.labsuprman.com/suprman/seminario-professor-baglioni/







21 November 2008

ART & SCIENCE SECTION



  • 9.00-9.15 Paolo Manzelli – Presetation of the meeting
  • 9.15-10.00 Piero Antonio Bernabei - “Self Organization of New Field of Culture. The Case of Art and Biological Sciences”

WEB-WIKI : http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Antonio_Bernabei

  • 10.00-10.30 Daniele Milanesi - "Consciousness in energy and matter"
  • 10.30-11.00 Alberto Olivero - "Dialogo di Teofanos"

Narrativa Scienza ed Economia Web: www.albertoolivero.it

  • 11.00.11.30 – Antonia Colamonico - I vuoti e i pieni della spugna biostorica: l’autoreferenzialità della vita. www.biostoria.blogspot.com
  • 11.30 – 12.00 Claudio Catalano – (to be announced)

Conclusions and Proposals :

  • Dr. Paolo Manzelli - "Self catalysis in LIESEGANG RINGS, CLOCK REACTION" ( Show of a Film)

Department of Chemical Physics University of Florence (IT)

Web: http://www.chim1.unifi.it/group/education/ www.egocreanet.it ; www.wbabin.net

Il Filo S.r.l. - Palestre della Mente -

Via S.no Ventura, 47/d
70021 Acquaviva delle Fonti (BA)
Tel. 080 4035889

Amministratore Unico
Dr. Marcello Mastroleo


Boston - MIT / interno area studenti

Perugia. Esame di PH.D.

Collaborazioni

Collaborazioni
la bellezza dell'Umanità

Perugia, Agosto 2008