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Scienza & metodo Biostoria

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Prof. Antonia Colamonico, epistemologa.

Centro Studi - Acquaviva F. (BA)

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aula cenacolo

domenica 9 novembre 2008

Architettura, natura e sistemi emergenti


di Claudio Catalano



Abstract: Meeting AI MARGINI DEL CAOS: FENOMENI DI AUTORGANIZZAZIONE IN SCIENZA, ARTE E UMANESIMO. Firenze 20, 21 Novembre 2008 - Palazzo Strozzi, Sede Vieusseux , Sala Ferri



Nel secolo XX l’architettura è stata considerata statica, fissa, ideale e inerte.

Lo spazio costruito nel secolo scorso rispecchiava una logica dicotomica di separazione dal mondo e in questo ha seguito il pensiero dominante di cartesiana memoria.

Il costruito si proponeva così come un sistema chiuso non comunicante con l’ambiente esterno e con i suoi flussi.

Oggi l’architettura deve fare i conti con entità ibride, che comprendano spazio, luogo, tempo e interazioni.

Tener conto dei flussi informativi della realtà costituisce il momento di transizione fra la progettazione di cose e la progettazione di sistemi, e fra un modello basato su entità discrete e un modello continuo.

Ogni sistema complesso è formato da entità discrete che interagiscono e, sviluppano una forma di autorganizzazione che consente al sistema di acquisire proprietà collettive che non sono proprie dei singoli agenti.

In quest’ottica l’architettura è intesa come campo d’interrelazione tra esseri umani, flussi di persone e di cose, sistemi materiali e ambiente. Un rapporto che si estende aldilà degli scenari tradizionali fino a suggerire una vera e propria ecologia profonda

Il mezzo di creazione della forma passa dal disegno al processo, in cui non è più il prodotto finito ad essere determinato, ma una serie parametri iniziali che si evolvono interagendo con la realtà

Le nanotecnologie aprono nuovi scenari a tal riguardo. John M. Johansen nei suoi progetti punta ad un’architettura che si autocostruisce, sulla base dei principi che regolano in natura la crescita degli organismi; e sebbene il suo lavoro sia per il momento puramente teorico, egli ha già individuato alcuni principi che dovranno regolarne gli sviluppi successivi.

Il processo del pensiero si fonde con la creazione nella natura e nel flusso continuo della realtà. Per favorire lo sviluppo di una percezione nuova simultanea e non locale. Il linguaggio simbolico diviene dinamico e onnicomprensivo.

L’architettura sarà strutturalmente organica ed ecologica nel suo sistema organizzativo, nel suo modo di disporre la struttura e nel modo di scaricare forze statiche e dinamiche. Ma non simbolo della natura in quanto anche essa natura è simbolo di una realtà soggiacente.



mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama : leader of the CREATIVE CLASS


di Paolo Manzelli


L’ idea e la prassi di sviluppo della “CREATIVE CLASS” e’ stata l’ artefice della vitttoria di barack Obama da oggi 05/NOV/08 e’ divenuto Presidente degli USA .

La “Creative Class” e’ infatti la nuova classe dirigente fatta di gente che antepone le emozioni alla pura razionalita e che pertanto sa gestire le conoscenze in una ampia condivisione dei saperi.

La “Creative Class” si basa sulla capacita di fare rete e di coordinare persone aventi comuni interessi sociali ed economici in maniera abile per gestire il flussi di informazione condivisa, lavorando sia come lavoratori non dipendenti, che di manager ed imprenditori delle conoscenze innovativa.

Di conseguenza la vittoria odierna di Barack Obama in USA, non e’ direttamente imputabile alle gerarchie di partito ovvero ad una coalizione di gruppi di potere , ma alla capacita di realizzare “down-top” una nuova concezione del lavoro fondata su un nuovo proficuo rapporto contemporaneo tra lavoro materiale di tipo industriale ed il lavoro immateriale , guidato della ricerca scientifica e le varie forme di arte, nell’ insieme capaci di essere comunicate “on line”, proprio in quanto scienza ed umanesimo vengono finalizzate ad un nuova tipologia dello sviluppo globale della societa’ della conoscenza.

Il fattore cruciale della formazione della nuova “Creative Class” consiste nella capacita di organizzare il lavoro non piu come lavoro dipendente in modo che ciascun lavoratore , manager ovvero imprenditore possa esprimere possono esprimere la propria virtualità intelligente in condivisione basata su una comunicazione sempre piu interattiva e concordata sulla base della sottoscrizione di identiche ed identificabili finalita’ evolutive di un comune sviluppo economico e sociale.

Purtroppo viviamo in un paese l’ Italia, ingessato dalla politica di chi non si vuol mai fare da parte , che per mantenere privilegi e strutture di potere gerarchizzate , ha preferito basare sulla precarietà e su nuovi e coercitivi rapporti di basso sfruttamento i lavoratori della conoscenza .

Attualmente in pochi ,come noi di EGOCREANET e amici di EGOCREANET , abbiamo assunto volutamente una nuova identita e cosciente di appartenenza alla Classe Creativa , capace di auto-organizzazione, proprio in quanto fondata sul libero lavoro creativo, condiviso tramite la aggregazione in rete, anziche sull’ appoggio di istituzioni tradizionali e di qualsiasi apporto di indole gerarchica.

E ‘ pertanto evidente la mia e la nostra felicita e speranza che la Leadeship di Barack Obama in USA possa essere un buon auspicio per realizzare anche nella nostra Italia un profondo cambiamento, come in vero ricordo che sinceramente propone in vero con grande pacatezza e lungimiranza il nostro grande Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano .


05/NOV/2008 Firenze.

martedì 4 novembre 2008

ART OF INN-OVATION – TENDENZE ECONOMICHE CONTEMPORANEE

Paolo Manzelli

pmanzelli@gmail.com www.egocreanet.it , www.edscuola.it/lre.html




Florentine Creativity for a new Measurement of Humanity Program : http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/image_erbe/lavanda3.jpg

AI MARGINI DEL CAOS:

FENOMENI DI AUTORGANIZZAZIONE IN SCIENZA, ARTE E UMANESIMO


e’ il titolo del meeting ON-NS&A 2008 (www.egocreanet.it) nel quale proporremo una vasta riflessione capace di contribuire a superare le incertezze della complessita’ del sistema economico globale, delineando nuove sfide culturali scientifiche ed artistiche nonche’ organizzative, capaci di generare innovazione concettuale trans-disciplinare ,per superare la crisi di sistema attualmente in atto. La tavola rotonda in particolare focalizzera’ specificatamente il tema :


Quali tendenze economiche e produttive prevarranno nel prossimo futuro?


Nell’ intendo di dare un contributo a studi e ricerche successive ritengo ora opportuno descrivere uno scenario complessivo delle tendenze che correlano la delocalizzazione internazionale della attivita produttive (Delocalized Economy (D) in un contesto di globalizzazione degli scambi nei mercati finanziari (Financial Economy (F) in rapporto allo sviluppo della innovazione, correlato alle differenti tipologie economiche dei mercati locali e de-localizzati, viste entrambe nell'ambito della strategia di Lisbona 2000 e delle politiche Regionali che ad essa si riferiscono.


Il modello sulle tendenze complessive in economia dello sviluppo qui’ sinteticamente proposto , e’ finalizzato a favorire una aperta riflessione creativa, adatta a favorire la gestione della crisi economica in atto. Tale riflessione verra’ trasferita su piattaforme di comunicazione interattiva, strutturate come WORKING SPACES aggreganti le varie attivita di impresa (Virtual Enterprises = VE) e di management organizzativo (Virtual Organization = VO) , a livello Regionale e Nazionale in una strategia di ricomposizione cognitiva transdisciplinare tra arte scienza ed umanesimo.


Abbiamo visto nella prima parte di ART of INN-OVATION, come la formazione di skills di K-entrepeneur e K-manager, sia adeguata per riconfigurare, in un sistema di condivisione di conoscenze (Virtual Work-Spaces), in quanto diviene creativamente fruttuosa agendo su una base cognitiva trans-disciplinare di SCIENCE & ART. Tale formazione “Inn-Ovativa” verra’ messa a punto dal Gruppo di R&S (Ricerca e Sviluppo) ON-NS&A, al fine di poter uscire dallo schema standard, di pura efficienza produttiva, (come quella che e’ ancora correlata al modello economico delle economie di scala), in modo da favorire creativamente la profonda emergenza sociale ed economica di addivenire ad una nuova economia della Varieta e del Benessere (EVB), nella quale lo scambio non sara’ piu solo quello di mercato, ma anche condivisione di conoscenze capace di creare un ambiente sostenibile di innovazione produttiva. Infatti per Economa del Benessere si intende quella che non persegue unicamente la massimizzazione del profitto. Cio’ in quanto la produttività delle imprese oggi non e’ solo finalizzata alla produzione di beni materiali, ma anche alla condivisione dei beni immateriali, al fine di potenziare lo sviluppo locale. Inoltre la Economia della Varieta’ e’ quella che si associa alla Economia del Benessere Economico, agendo sulla base di una strategia innovativa la quale e’ quella finalizzata per favorire i processi di integrazione tra la classica produzione manifatturiera ed i nuovi sistemi di crescita economica di piu’ lungo periodo, nei quali svolgono un ruolo di guida le cosiddette tecnologie abilitanti (General Purpose Technology, GPT’s). Quest’ultime sono tecnologie pervasive, che trovano applicazione in tutti i settori dell’economia e della società. Le Tecnologie chiave abilitanti sono infatti tipicamente le tecnologie dei nuovi materiali nano-strutturati e bio-tecnologici , le tecnologie per la produzione alternativa di energia, ed infine la utilizzazione della rete internet in Work-Spaces di Ricerca & Sviluppo, organizzati in termini di realizzazione e management di Virtual Enterprises (VE) e Virtual Organization (VO) .


Didascalia delle tipologie Economiche dei Mercati Locali e Non-Locali.

Locali : L = Lusso; B = Benessere ; V = Varieta’ ; à struttura S/T Classica (XYZ,t0)

Non-Locali : D = Delocalizzata ; F = Finanziaria ; à Struttura S/T Complessa (XYZ,i,t1,t2 )

“Work-Spaces-Organization.” (+/-t3)” : VE = Virtual Enterprises ; VO = Virtual Organization

Il prospetto delle tendenze complessive in cui si intersecano le varie tipologie economiche risulta necessario per avere una visione di insieme dei fattori variabili nello spazio/tempo (S/T), agenti nei diversi contesti di localizzazione e di delocalizzazione dei mercati. Il ragionamento intuitivo che qui proponiamo, facendo riferimento al suddetto schema dei frames (cornici che assemblno in un unico grafo le differenti tipologie di mercato), permette di rendere esplicite le tendenze economiche che conseguono alla delocalizzazione dei mercati, cosi come e’ stata realizzata mediante la internazionalizzazione della produzione (frame- D) e la liberalizzazione globale del mercato finanziario (frame - F) .

A nostro avviso se il sistema rimarra’ privo di un controllo esercitato dalla realizzazione di sistemi territoriali di impresa virtuale (VE) e di sistemi organizzati come management di condivisione del know-how (VO), allora la economia locale verra’ trascinata a breve scadenza verso il piu completo disastro, dalla economia finanziaria globale e dai processi internazionalizzazione della impresa. Infatti gia oggi la produzione locale si trova nelle condizioni di ridurre il proprio business nella sola dimensione limitata, che abbiamo indicata come frame della Economia del Lusso (L). Certamente questo frame della economia di mercato, per quanto possa espandersi, rimane pur sempre un settore di nicchia remunerativo, che nonostante la crisi economica si afferma,… ma proprio per questa ragione puo’ rendersi facilmente sostituibile, in seguito all’ aumento della spietata concorrenza internazionale del settore.

In conclusione di questa breve traccia sulle TENDENZE ECONOMICHE CONTEMPORANEE si considera estremamente necessario attuare un potenziamento delle attività di ricerca industriale e delle collaborazioni tra R&S e PMI sulla base della costruzione di entrambe le Organizzazioni Virtuali “VE // VO” , proprio al fine di esplorare e quindi realizzare nuove modalita’ e strategie di successo del trasferimento alla PMI di tecnologie chiave abilitanti, cosi’ da ricondurre la economia locale a fare costante riferimento al rinnovamento della produzione delle PMI nel quadro e dello sviluppo di tipologia EVB dei mercati territoriali, in modo che essi possano divenire capaci di attrarre investimenti internazionali , invertendo in tal misura le diseconomie di scala, nel ricondurle nell’ alveo di un corretto equilibrio Glocale ( Locale + Globale) .




“Antiche Vetrate e nano-tecnologie” http://www.graziussi.com/vetrate.html

BIBLIO ON LINE

ART of INN-OVATION ; http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf




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Perugia, Agosto 2008